
Un grave atto vandalico ha colpito la città di Paternò, suscitando sgomento e indignazione tra cittadini e istituzioni. Le tre croci situate nel piazzale antistante la Chiesa Madre sono state distrutte, in un gesto che molti definiscono un sacrilegio e un affronto alla fede e alla storia della comunità.
La condanna dell’Arcivescovo Luigi Renna
L’Arcivescovo di Catania, Monsignor Luigi Renna, ha espresso il dolore della Chiesa per l’accaduto, parlando di un atto che porta “il sapore amaro del sacrilegio”. Nel suo appello ha invitato l’intera comunità a un momento di riflessione e preghiera, esortando gli autori del gesto a convertirsi e credere. Ha inoltre chiesto ai fedeli di partecipare alla processione penitenziale del 4 aprile e di esporre una croce ai balconi come segno di riparazione.
La reazione del XII Vicariato Paternò-Ragalna
Il XII Vicariato ha ricordato che il vandalismo segue un altro recente attacco contro l’altare votivo dedicato a Santa Barbara, facendo sorgere interrogativi sulla possibilità di una regia dietro questi eventi. Pur confidando nelle indagini delle autorità, ha sottolineato l’urgenza di un sistema di videosorveglianza e ha espresso preoccupazione per il degrado sociale e culturale che affligge la città. L’appello è stato rivolto a istituzioni, associazioni e cittadini affinché si rafforzi la sensibilizzazione verso la tutela del patrimonio culturale e religioso.
L’intervento dell’amministrazione comunale
L’amministrazione comunale ha condannato fermamente il gesto, definendolo “inaccettabile”. Ha assicurato che le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare i responsabili e che le croci sono già state ripristinate dai dipendenti comunali. La croce centrale verrà benedetta e riposizionata la sera del 4 aprile, in segno di resistenza e rinascita della comunità.
Le prese di posizione delle istituzioni e delle associazioni
Il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha espresso indignazione per il vile atto, definendolo un “oltraggio ai valori e alla fede della cittadinanza”. L’Archeoclub Ibla Major ha parlato di “emergenza sicurezza”, sottolineando il degrado e la mancanza di controlli adeguati. Ha lanciato un appello alla comunità per riappropriarsi dei luoghi della memoria e per una maggiore coesione sociale.
L’associazione “L’Aria Nuova” ha condannato con forza l’attacco alle croci, evidenziando il ripetersi di episodi di vandalismo a sfondo religioso e culturale. Ha chiesto un impegno concreto delle istituzioni e delle forze dell’ordine per contrastare questi fenomeni.
La posizione del Partito Democratico
Il circolo PD di Paternò ha espresso una condanna ferma per l’episodio, denunciando non solo l’attacco ai simboli religiosi ma anche il più ampio problema dell’abbandono urbano e del degrado sociale. Ha chiesto l’istituzione di un tavolo di confronto tra amministrazione, Prefetto e forze dell’ordine per sviluppare strategie efficaci di sicurezza e prevenzione.
Un segnale di unità e rinascita
L’episodio ha scosso profondamente la comunità di Paternò, ma ha anche generato una risposta compatta da parte delle istituzioni religiose, civili e politiche. In un momento di riflessione e preghiera, la città si prepara a riaffermare i propri valori e la propria identità, con l’auspicio che simili atti non si ripetano in futuro.