MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO PER RICORDARE SARA: LA MAMMA “RINGRAZIO TUTTI GLI STUDENTI, DICO GRAZIE A NOME DI SARA”

“Ringrazio tutti gli studenti, dico grazie a nome di Sara a loro e a tutte le persone presenti che hanno dato la voce a lei stasera. Oggi la ricordate insieme a noi con questa fiaccolata.” Con queste parole, Cetty Zaccaria, madre di Sara Campanella, ha preso la parola al microfono davanti al rettorato di Messina, subito prima che partisse la fiaccolata in memoria della giovane studentessa di Misilmeri, brutalmente uccisa dal suo compagno di corso.

Un lunghissimo applauso di migliaia di persone ha accompagnato le parole di Cetty Zaccaria, visibilmente commossa, mentre accanto a lei c’erano il padre e il fratello di Sara. Il dolore per la perdita di una giovane vita, strappata dalla violenza, ha unito la comunità accademica e cittadina in un abbraccio simbolico, testimoniato dalla presenza di circa tremila persone che si sono radunate davanti alla scalinata del rettorato universitario di Messina.

Sara Campanella, 22 anni, è stata vittima di un tragico omicidio nella città dello Stretto per mano di Stefano Argentino, un altro studente con cui la ragazza non voleva avere nulla a che fare. Il giovane la perseguitava e, nella drammatica sera dell’omicidio, ha compiuto l’insensata atrocità, strappandole la vita. Il gesto ha lasciato un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma nell’intera comunità, scuotendo le coscienze e suscitando un forte appello contro la violenza sulle donne.

La fiaccolata si è snodata lungo le strade cittadine, con la folla che ha percorso il tragitto fino a piazza dell’Unione Europea, sede del Municipio. È stato un momento di raccoglimento e di riflessione, ma anche un segno di forza e solidarietà. L’iniziativa, organizzata dall’Ateneo, dagli studenti e dal Comune di Messina, ha visto la partecipazione di molteplici rappresentanti delle istituzioni, tra cui il rettore dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, e quello dell’Università di Catania, Francesco Priolo, così come i sindaci delle città coinvolte, Federico Basile di Messina e Rosario Rizzolo di Misilmeri, oltre a numerosi membri della comunità accademica e della società civile.

Gli striscioni, portati dai manifestanti, recitavano parole forti e significative: “Sarà una sconfitta per tutti, non basta dire basta”, “Amore è rispettare la vita”, a sottolineare la necessità di un impegno collettivo per contrastare la violenza e promuovere il rispetto reciproco.

Quella di questa sera è stata una manifestazione di solidarietà che ha visto unire studenti, docenti, istituzioni e cittadini in un momento di ricordo e di lotta contro ogni forma di violenza. Non solo un tributo a Sara, ma un monito affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.
   

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